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Comune di Avezzano
Piazza della Repubblica, 7
67051 - Avezzano (AQ)
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Descrizione:
E' il comune, dopo il capoluogo, con più abitanti nella Provincia dell'Aquila.
Ubicato a nord dell'alto corso del fiume Liri e a sud della valle del Giovenco, si estende nella piana del Fucino, sul colle Albense, ai piedi del monte Uomo e del monte di Pietraquaria.
Il territorio attuale d'Avezzano è il risultato delle vicende storiche che, dal finire del Duecento e fino al termine del XX secolo, lo hanno portato ad inglobare altri centri vicini.
Le frazioni sono sette: Antrosano sul declivio di base del colle albense, Case Incile sull'imbocco fucense dell'Emissario romano del Fucino; Castelnuovo sotto la catena montuosa di Monte Uomo e vecchio feudo medievale; Cese sui Piani Palentini sotto il monte di Pietraquaria; Paterno sul versante fucense di Monte Uomo e vecchio feudo medievale; San Giuseppe di Caruscino sul versante fucense nel luogo dove era una delle stanghe da pesca del Fucino nel Medioevo; S. Pelino vecchia frazione fucense di Massa d'Albe; Via Nuova nella piana fucense lungo la strada voluta dai Colonna nel ‘500.
Dall'analisi delle attuali infrastrutture urbanistiche e delle potenzialità economiche del territorio (Nucleo Industriale dell'Incile, Centri Commerciali Cappelle e S. Pelino, Agricoltura sul Fucino), si evince la straordinaria evoluzione di questo centro che da semplice villa del territorio albense ha saputo, per la sua felice posizione geografica, prendere l'eredità della vecchia colonia romana di Alba Fucens per diventare il centro egemone della Marsica durante il XIX secolo.
Del vecchio ed importante centro storico non rimangono testimonianze eccetto il restaurato Castello Orsini-Colonna, ora in piena funzione, di un brandello della parrocchiale di S. Bartolomeo e del ricostruito complesso sacro di S. Giovanni. Il prosciugamento della seconda metà del XIX secolo, il terremoto del 1915 ed i bombardamenti alleati della II guerra mondiale, hanno profondamente alterato il rapporto fra l'uomo e l'ambiente con la nascita di un nuovo abitato di tipo “coloniale” popolato da genti provenienti dai paesi vicini e da tutta l'Italia. Solo nell'ultimo decennio sta rinascendo l'interesse per la riscoperta delle “radici”, al fine di ridare una dignità storica alla città contemporanea che si appresta a diventare sede di una provincia abruzzese.